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SANTI ED EROI – BIOGRAFIE A CONFRONTO

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SANTI ED EROI – BIOGRAFIE A CONFRONTO
E’ nata quasi per caso questa idea, ovvero di mettere a confronto di volta in volta, due personaggi apparentemente senza nulla in comune, se non forse la celebrità dei propri tempi. Sono nati e vissuti questi santi e questi eroi, in epoche differenti, gli uni resi noti per le loro qualità interiori, gli altri per il maggior impatto visivo, quello che nel mondo di oggi decreta, quasi ogni tipo di successo. Quando le grandi azioni per essere definite tali, devono filtrare attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, i santi di ieri diventano carta stampata, quindi storielle passate che non hanno più niente da darci, mentre gli eroi del XXI secolo sono un mito tuttora vivente, di cui sappiamo ben poco, ma in grado di ammaliarci, influenzare i pensieri, creare mode ed ideali. Il tutto ben condito da effetti speciali è questo che li rende cosi reali?
Dopo una piccola riflessione sulle differenze tra i personaggi famosi di ieri e di oggi, partirò con il primo confronto biografico. Tra Dynamo (il grande illusionista “mago”) e Bakhita (la piccola moretta). Tra le casualità degli abbinamenti, si possono trovare non poche spiegazioni sul nostro modo di concepire la realtà.                             Continua a leggere

AMABILI RESTI – Un libro che sorprende

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AMABILI RESTI – Un libro che sorprende
Sono da sempre un’assidua lettrice, eppure se dovessi consigliare o regalare un libro, senza tener conto dei miei gusti particolarmente portati, verso un genere fantastico seppur proiettato alla nostra società, avrei qualche problema. E’ risaputo che il popolo italiano non legge molto, si appassiona ai gialli, ai romanzetti, alle biografie dei vip, ma appena i termini escono fuori appena dalle righe, del “solito”, si rischia di sfoltire ogni interesse.
Un po’ vale questa regola anche per la musica, non si può proporre da subito agli altri un genere, che seppur per noi sia il massimo,  non è tra quelli proposti dai soliti canoni commerciali, con delusione vediamo spesso come rimangano incompresi. Ma possiamo  arrivarci piano piano, con delicatezza, proponendo  i cosi detti  campi neutri dello stesso genere, quelli che possono piacere a tutti, pur essendo novità. Amabili  resti, come libro da “donare”,  potrebbe essere uno di questi.        Continua a leggere

Il popolo degli ANIMA-LI

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IL POPOLO DEGLI ANIMA-LI
Scrivere di un mondo cosi grande e ricco, è davvero limitante.
Ho voluto aprire uno spazio solo per i nostri amici animali, per poterci racchiudere almeno una parte dei loro grandi insegnamenti.
Non solo in un momento tanto difficile e buio, come questo, noi uomini ci siamo riavvicinati a questi esempi che ci vengono dati gratuitamente dalla natura. In tutta la nostra storia, siamo stati raffigurati in compagnia di animali più o meno addomesticati. Noi dipendiamo molto da loro, quanto loro da noi. Esiste però bisogna ricordarlo, un confine di equilibrio, dove ognuno è giusto rimanga al proprio posto, soffocare con il troppo amore può avere effetti persino devastanti, chi ha bisogno per primo di amore è un animale in assoluto, quello che ride ( e l’unico).
Si dice spesso che siano più le bestie umane, e l’uomo una bestia, che gli animali vadano in paradiso mentre l’uomo merita solo l’inferno, e cose simili. Sinceramente credo si faccia in buona parte, solo una gran confusione, con quelle che sono le nostre fantasie, i desideri, il non riuscire molte volte a confrontarci con questo mondo cosi vario, e che sentiamo tanto estraneo. Continua a leggere

Personalità multiple dai mondi paralleli?

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LE PERSONALITA’ MULTIPLE SONO LEGATE AI MONDI PARALLELI?
RISPOSTE NELLA PARAPSICOLOGIA.

Ecco addentrarci adesso in un argomento alquanto oscuro, che pur di fronte alle teorie fanta-scientifiche quantistiche, può ancor più, farci interrogare sulla nostra mente e le sue capacità, alcune ancora quasi del tutto sconosciute.
Mi devo ripetere, l’idea del Mondo Parallelo , oggi ha troppo divagato, al punto di abbracciare campi come problemi psicologici piuttosto gravi e in questo modo li si semplifica in un luogo comune senza molte distinzioni.
Nella realtà di ogni individuo infatti esistono tratti del carattere, molto differenti, a volte ambigui e opposti; c’è un dualismo riconosciuto, spesso identificato poi come la famosa lotta tra il bene e il male.
Dovremmo all’inizio di questa ricerca, tornare a concentrarci per prima cosa sull’esempio del Dottor Jekyll e Mr Hyde, senza perderci tra le migliaia di storie da bar, per capire meglio il dilagare di tradimenti e perversioni. Quelle che ci arrivano più comunemente  sono solo la punta di un iceberg, fatti spiegabili , spesso libere scelte , anche se ben aiutate da qualche spintarella di modello sociale che potrebbero a lungo andare , si, poi diventare patologie. Ma se varchiamo la soglia di casi ben più seri, e documentati, andando più in profondità nella psiche umana, possiamo invece  scoprire l’esistenza di porte che sarebbe meglio tenere ben chiuse.          Continua a leggere

MONDO PARALLELO – Nuove definizioni della realtà

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MONDO PARALLELO:  è ormai entrato di diritto tra le definizioni atte a dare un nome a quella terra tra il confine della fantasia e la nostra solita quotidianità, quella con cui abbiamo a che fare ogni giorno.
Io stessa ho voluto chiamare cosi il mio blog, per innanzitutto ritrasmettere all’esterno il pensiero nato ed elaborato dalla mia mente, a contatto con fatti ed emozioni conosciuti, in questa esperienza terrestre chiamata:  “vita”. Oggi definiamo il senso di parallelo, come qualcosa di non visibile, è piuttosto un immagine, un’idea, una storia scritta da altre persone … più una possibilità per evadere diciamo, piuttosto che su cui riflettere per migliorarsi. Ma torniamo al suo principio, da dove nasce la parola mondo parallelo?
Per lo più ci è arrivata grazie, come al solito, alla fantascienza, libri, film, musica, ma la sua base è nata da una teoria sempre più nota che ipotizza, la reale possibilità di mondi e universi multidimensionali, persino di numero infinito. Chi siamo noi per dire è vero o non è vero? La fisica quantistica può aprirci a numerose risposte neppure tanto scontate, infatti cambia il nostro modo di porre le domande. Rivoluziona tutto.               Continua a leggere

1000 Modi per Morire e far morire il “buon” horror.

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1000 MODI PER MORIRE … è il titolo di un programma tv statunitense, uscito circa nel 2008 ma che da noi sta attualmente ripassando sui canali digitali ogni notte. Un titolo che sembrerebbe quasi un invito, a una via di fuga per non dover più sopportare, un mondo di sofferenza e impossibilità nel poter cambiare le cose. In un certo senso è cosi.  Composto ogni puntata  di numerosi piccoli episodi che si dichiarano come fatti assolutamente reali e certificati (da chi?), dove la morale finale è uguale per tutti: non compiere lo stesso stile di vita dei protagonisti (sono inclusi ogni genere di vizi capitali), altrimenti andrai incontro alla morte più cruenta! E’ indubbiamente una falsariga delle vecchie storielle macabre satiriche,  narrate da mostriciattoli tipo Creepy, che noi abbiamo meglio conosciuto a fine anni ‘80 e primi ‘90 come lo Zio Tibia. Insomma per “vendere” ci stanno riproponendo un genere da 5 stelle (ma ormai datato) diretto e sceneggiato da grandi nomi quali George A. Romero e Stephen King, come uno squallido articoletto di giornale di cronaca nera misto al Gossip ciarlano-paesano più maniacale, puntato a carpire i segreti di quel vicino di casa dalla faccia cosi pulita e che sembrava tanto bravo.
Questo voler trasformare le nostre paure più inconsce come un dato di fatto, una normalità di ogni giorno, toglie tutto ciò che ha significato fino ad ora la fantasia, il piacere di avventurarsi nell’oscuro, scoprendo che come un incubo infine è destinato a svanire, il più delle volte (meno male) scoprendosi più forti del nemico numero 1: LA PAURA.          Continua a leggere

La PSICOSTORIA e i viaggi mentali nel tempo

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LA PSICOSTORIA E I VIAGGI  MENTALI  NEL TEMPO.

TORNARE INDIETRO CHI NON LO VORREBBE?
Almeno una volta nella vita ognuno di noi si è trovato a dire, che se fosse tornato indietro forse le cose “ora”, andrebbero meglio. Siamo succubi naturalmente di idee e sogni mentali, magari mentre ci accorgiamo di non
essere arrivati a quei sogni tanto cari. Quando dopo tanta strada , siamo stanchi e rivediamo nel passato alcune soluzioni scartate, o meno coltivate di come effettivamente si doveva. E’ facile che adesso, già maturi, e dopo tante prove, ricerche, sconfitte, forse finalmente diamo colpa un po’ non a eventi ma a noi stessi; non è male farsi esami di coscienza, ma troppo crudelmente buttiamo forse via, scelte e battaglie davvero intraprese con il cuore.
Di momenti difficili ne è piena la vita, ed altre volte già ci siamo sentiti cosi, di stare ricominciando, ma era forse meglio non cominciare proprio ancora prima? Lasciare perdere? Prendere un’altra strada?
Ora ci è tutto più chiaro, ma ci sono voluti anni per giungere a queste risposte. Però forse dovevo … troppo spesso ce lo diciamo! Sia prendere che non prendere decisioni fa di questo una scelta.          Continua a leggere

Aumentano le domande sbagliate: quelle senza risposta!

Cosa se ne fa una scimmia di una rosa?

ALLA RICERTA DELLA VERITA’ (ALMENO NON  PSEUDO)

1. LA PRESA DI COSCIENZA.

AUMENTANO LE DOMANDE SBAGLIATE: QUELLE  SENZA RISPOSTA!
E’ insito in noi esseri umani, porsi fin dai primi passi, delle domande. Immaginiamoci nuovamente dei bambini, che non sanno parlare, che devono ancora vedere tutto del mondo. Si comincia  per l’appunto dalle priorità, dobbiamo riconoscere i bisogni del nostro corpo, capire cosa si debba fare per rispondere alle sue chiamate. Non abbiamo altra alternativa se non osservare  i “grandi”, fare associazioni, ripetere  lo stesso appena ci è possibile. Fondamentalmente si apprende ciò che poi servirà a sopravvivere.
Tutta la prima fase della nostra vita è una vera e proprio scoperta: si guarda, si tocca, si assaggia, si prova e si sbaglia… c’è sempre vicino a noi una o più figure che ci danno aiuto, calore, affetto. Siamo fragili ma non conosciamo paura. E non possiamo neppure concepire comportamenti sbagliati, dettati da malizia , o malafede, ne tantomeno quel puro piacere, più o meno inconscio e perverso che provano alcune persone nel farsi del male, ma soprattutto fare del male.
Quello che facciamo in quei primi anni è prendere esempio, siamo tutto sommato animali che usano troppo il cervello (meno del 10%?), e neppure ricordano che cosa sia l’istinto; voglio ancora citare il libro di Pierre Boulle, quel Pianeta delle scimmie di cui ripensiamo forse di più all’aspetto fantastico dei personaggi nei film, i trucchi, l’ arditezza  nel concepire visivamente, un vero e proprio mondo parallelo, dove gli animali domestici prendono il nostro posto nella scala evolutiva, mentre chi è in gabbia o al guinzaglio siamo noi.                        Continua a leggere

Diamo spazio alle nuove parole. Nuova sezione: Parole, parole, parole

 

DIAMO SPAZIO ALLE NUOVE PAROLE

NUOVA SEZIONE: PAROLE, PAROLE, PAROLE

Lo spazio Parole, Parole, Parole … vuole puntare l’attenzione sui nuovi vocaboli  ormai entrati ad essere parte della nostra quotidianità;  senza dimenticare quelli già esistenti  che però trovano nuova identità  nella società profondamente cambiata degli ultimi decenni.
Che siano nuovi o vecchi questi vocaboli non devono essere intesi come ovvi, c’è tutto un mondo o anche di più, dentro ognuno di essi.
Ancora comunichiamo per modi di dire ed aneddoti, tramandati fino a noi, persino da antichissime civiltà ormai scomparse da tempo. Il nostro linguaggio è una vera miniera di sapere.           Continua a leggere

La fiaba di Barbablù (Emblema di curiosità e intuito femminile)

    Barbablù buco delle serratura

                                            BARBABLU’ di Charles Perrault

C’era una volta un uomo, che aveva belle case e belle ville, vasellame d’oro e d’argento, mobili ricamati, carrozze tutte dorate  ma per disgrazia quest’uomo aveva la barba blu e ciò lo rendeva così brutto e terribile, che non c’era donna o ragazza che non scappasse nel vederlo. Una sua vicina, una gran signora, aveva due figlie bellissime. Egli ne domandò una in moglie, lasciandole la scelta di dargli questa o quella. Nessuna delle due lo voleva, e se lo rimandavano l’una all’altra, non potendo risolversi a sposare un uomo con la barba blu. Un’altra cosa le disgustava, ed era ch’egli s’era già parecchie volte ammogliato, né si sapeva che n’era avvenuto delle diverse mogli. Barbablù, per far conoscenza, le condusse con la mamma, tre o quattro delle migliori loro amiche e alcuni giovani del vicinato, in una delle sue ville, dove si fermarono otto giorni interi. Passeggiate, partite di caccia e di pesca, balli, festini, banchetti, non si faceva altro. Anzi che dormire, si passava tutta la notte a giocarsi dei tiri, a scherzare; tutto in somma andò così bene che la più giovane cominciò a trovare che il padrone di casa non aveva la barba tanto blu e che era un uomo proprio come si deve.      Continua a leggere